1 dicembre – La nostra vita non va verso il vuoto ma verso un incontro. Commento al Vangelo

1 dicembre – La nostra vita non va verso il vuoto ma verso un incontro. Commento al Vangelo

350px-dawn_on_the_great_alpine_road L’autunno è il tempo ideale per meditare sulle cose umane. Abbiamo davanti a noi lo spettacolo annuale delle foglie che cadono dagli alberi. Da sempre si è visto in ciò una immagine del destino umano. “Si sta – come d’autunno – sugli alberi – le foglie”, dice il poeta Giuseppe Ungaretti. Una generazione viene, una generazione va… 
Ma è veramente questo il nostro destino finale? Più misero di quello di questi alberi? L’albero, dopo essersi spogliato, a primavera torna a fiorire, l’uomo invece una volta caduto in terra non vede più la luce. Almeno, non la luce di questo mondo…Le letture di domani ci aiutano a dare una risposta a questa che è la più angosciosa e la più umana delle domande. 
Con la prima domenica di Avvento comincia un nuovo anno liturgico. Il Vangelo che ci accompagnerà nel corso di questo anno, ciclo C, è quello di Luca. La Chiesa coglie l’occasione di questi momenti forti, di passaggio, da un anno all’altro, da una stagione all’altra, per invitarci a fermarci un istante, a fare il punto sulla nostra rotta, a porci le domande che contano: “Chi siamo? da dove veniamo? e soprattutto dove andiamo?” 
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