25 novembre – “Cristo è Re e Signore della mia vita?”. Commento al Vangelo

25 novembre – “Cristo è Re e Signore della mia vita?”. Commento al Vangelo

venezia91 La solennità di Cristo Re, quanto a istituzione, è assai recente. Fu istituita infatti da papa Pio XI nel 1925, in risposta ai regimi politici atei e totalitari che negavano i diritti di Dio e della Chiesa. Il clima da cui nacque la festa è, per esempio, quello della rivoluzione messicana, quando molti cristiani andarono alla morte gridando fino all’ultimo respiro: “Viva Cristo rey”, viva Cristo re! Ma se l’istituzione della festa è recente, non così il suo contenuto e la sua idea centrale che è invece antichissima e nasce si può dire con il cristianesimo. La frase “Cristo regna” ha il suo equivalente nella professione di fede: “Gesù è il Signore” che occupa un posto centrale nella predicazione degli apostoli.

“Il mio regno non è di questo mondo”.Regnare può avere il significato della sopraffazione o del prestigio vano, o del successo egoistico o dell’immagine, quindi esteriorità e superficialità. Si interpreta un ruolo, ci si presenta con una maschera. In una mostra al Centro Italiano di Solidarietà di Genova c’era un pannello dallo slogan “gettiamo via la maschera” e poi, continuava un altro pannello, “il carnevale è altrove”; quasi a dire quanta ipocrisia c’è quanto ci si sente giusti additando gli altri come quelli che sbagliano. Il “carnevale” è nei luoghi della finzione; dove tutto deve “apparire “ in un certo modo, dove ci si può nascondere dietro il ruolo, dove ci si allontana gli uni dagli altri e si resta soli. Ma Gesù viene ad annunciare non il regno di questo mondo ma il Regno di Dio.

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