4 novembre – Come proteggere ciò che è Essenziale nella vita. Commento al Vangelo

4 novembre – Come proteggere ciò che è Essenziale nella vita. Commento al Vangelo

1073 Un giorno si accostò a Gesù uno degli scribi, chiedendogli quale fosse il primo comandamento della legge e Gesù rispose citando le parole della Legge: “Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze”.che abbiamo sentito e facendo di esse il “primo dei comandamenti”. Però Gesù aggiunse subito che c’è un secondo comandamento simile a questo ed è: “Amerai il prossimo tuo come te stesso”.Per capire il senso della domanda dello scriba e della risposta di Gesù, bisogna tener conto di una cosa. Nel giudaismo del tempo di Gesù c’erano due tendenze opposte. Da una parte c’era la tendenza a moltiplicare senza fine i comandamenti e i precetti della Legge, prevedendo norme e obblighi per ogni minimo dettaglio della vita. Dall’altra si avvertiva il bisogno opposto di scoprire, al di sotto di questa congerie asfissiante di norme, le cose che veramente contano per Dio, l’anima di tutti i comandamenti.

La domanda dello scriba e la risposta di Gesù si inseriscono in questa linea di ricerca dell’essenziale della legge, per non disperdersi in mille altri precetti secondari. Ed è proprio questa lezione di metodo che dovremmo anzitutto imparare dal Vangelo odierno. Ci sono cose nella vita che sono importanti, ma non urgenti (nel senso che se non le fai, apparentemente non succede nulla); viceversa, ci sono cose che sono urgenti ma non importanti. Il nostro rischio è di sacrificare sistematicamente le cose importanti per correre dietro a quelle urgenti, spesso del tutto secondarie.

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