13 MAGGIO 2017: CENTENARIO DELLE APPARIZIONI DI MARIA A FATIMA

13 MAGGIO 2017: CENTENARIO DELLE APPARIZIONI DI MARIA A FATIMA

madonna-di-fatimaFatima: Maria continua a prendersi cura di noi.

 

 

Continua l’Itinerario del S .Rosario e della S. Messa nelle zone del Quartiere.

Quest’anno  - in occasione del 100° Anniversario delle Apparizioni – è  presente  la statua della Madonna di Fatima nelle case e nelle zone che accolgono l’Iniziativa.

Nel primo periodo ( metà febbraio – metà aprile )  l’Itinerario si è svolto all’interno delle case, in questo secondo periodo (metà aprile - metà giugno)si svolge  all’esterno nelle piazzuole e presso le edicole mariane delle due parrocchie.

In queste date generalmente non c’è la Messa Vespertina in Chiesa.

 

Clicca qui per il calendario del Rosario e Messa nelle zone del quartiere, e quii per la scheda completa del Messaggio di Fatima.

 

“Nel 1917, dal 13 maggio al 13 ottobre, nella campagna intorno al villaggio portoghese di Fátima la Vergine Maria apparve sei volte a tre pastorelli, Lucia, Francesco e Giacinta, presentandosi col rosario in mano e alla fine qualificandosi come la Madonna del rosario. La Vergine scese dal cielo a parlare ai tre bambini per far giungere un accorato messaggio all’intera umanità, all’inizio di un secolo tragico.

 

 

Nota peculiare delle apparizioni di Fátima è di essere tra le più profetiche, perché predissero le sventure che incombevano sull’umanità. Le apparizioni mariane sono sempre una manifestazione della sollecitudine materna della Madonna nei nostri riguardi; sono un segno della sua vicinanza ai nostri problemi, ai nostri affanni e alle nostre difficoltà; sono un richiamo a metterci sulla via del bene; e sono anche espressione del desiderio della Madre di Dio di soccorrere noi, donne e uomini, coinvolti quaggiù nella lotta contro le forze del male, per aiutarci a resistere ai pericoli che minacciano la fede e la vita cristiana…”


In preghiera per il nostro fratello Giuseppe

In preghiera per il nostro fratello Giuseppe

foto_fiori_7064Il Signore ha chiamato a Sè, improvvisamente, il signor Giuseppe Morabito, papà di Giovanni, Catechista della Parrocchia S.Maria delle Grazie. Le esequie avranno luogo giovedì 27 aprile alle 16 nella Chiesa Parrocchiale S. Maria delle Grazie.

Siamo vicini a Giovanni, alla mamma Santina, a Salvatore ed Antonina  in questo momento di dolore, li  accompagniamo con la preghiera e la vicinanza e presentiamo al Signore il nostro fratello Giuseppe, perchè lo accolga nel Suo Regno.

Dona a lui, o Signore, il riposo eterno.

p.Orazio,p.Nicola, p. Sebastiano 

e la Comunità parrocchiale

“MA NON SAPETE CHE DIO E’ VIVO?”

“MA NON SAPETE CHE DIO E’ VIVO?”
1 A tutti voi: BUONA PASQUA IN CRISTO RISORTO!

p. Orazio, p. Nicola, p. Sebastiano.

 

“Che cos’è questa vita eterna di cui parla Gesù? “La vita eterna è conoscenza di Dio”. Non ditemi che non conoscete Dio, o voi che credete in Lui e che vi comunicate con Lui nell’Eucaristia! Se fosse vero, vorrebbe dire che vi comuni­cate come dei cadaveri!

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Sabato Santo: Il silenzio della Chiesa, con Maria davanti al Suo Signore

Sabato Santo: Il silenzio della Chiesa, con Maria davanti al Suo Signore

img-20170415-wa0001Quanto sono disposto a voler diventare cibo e bevanda per gli altri? “Voglio essere per loro cibo, voglio essere per loro bevanda, affinché attraverso di me si incontrino con Te”.

Signore perdonaci, se abbiamo paura a farci mangiare, se preferiamo diventare pane secco anziché pane mangiato. Perdonaci, se non abbiamo capito che mangiare Te è farsi mangiare come Te.

E noi abbiamo fame di questo “pane” che stiamo adorando?

Abbiamo bisogno di riscoprire la gioia dello Leggi il resto dell’articolo…

Noi ti adoriamo, o Cristo, con la tua croce hai redento il mondo

Noi ti adoriamo, o Cristo, con la tua croce hai redento il mondo

img_20170414_231148_resized_20170415_024111759Tu sei Santo, Signore Iddio unico, che fai cose stupende.
Tu sei forte.
Tu sei grande.
Tu sei l’Altissimo.
Tu sei il Re onnipotente.
Tu sei il Padre santo, re del cielo e della terra.
Tu sei trino e uno, Signore Iddio degli dei.
Tu sei il bene, tutto il bene, il sommo bene, Signore Iddio, vivo e vero.
Tu sei Leggi il resto dell’articolo…

Gesù, nel momento decisivo della sua vita, ci amò fino alla fine

Gesù, nel momento decisivo della sua vita, ci amò fino alla fine

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Prima della Pasqua, Gesù, levatosi il mantello, riempito un catino d’acqua, lava i piedi ai suoi discepoli. Pietro non  vuole:  “Signore, tu lavi i piedi a me?” Ma il Maestro lo convince: solo così potrà “aver parte” con Lui, cioè potrà essere  IN COMUNIONE con Lui. Dopo aver lavato i piedi a tutti, si siede e dice: “Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli  altri. Vi ho dato l’esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi….Sapendo queste cose, sarete beati se  le metterete in pratica. Il servizio reciproco, l’amore vicendevole che Gesù insegna con questo gesto, è, dunque, una delle beatitudini insegnate da Gesù. L’evangelista Giovanni ricorda altre due beatitudini: quella della fede, per la quale chiama beati  quelli che credono senza vedere, e quella dell’amore, per  la quale sono beati  coloro che Leggi il resto dell’articolo…

In Preghiera per le nostre Sorelle Caterina e Maria

In Preghiera per le nostre Sorelle Caterina e Maria
fiori1Lunedì Santo 10 aprile hanno concluso la loro vita terrena ritornando alla casa del Padre la signora Caterina a 91 anni e la signora Maria a 62 anni. Caterina era suocera di Mimmo Sofia, Operatore  pastorale della Parrocchia S.Maria delle Grazie, Maria moglie di Andrea e Mamma  di Santina, Cristina e Carmen,Operatori pastorali alla Madonna delle Lacrime.  Tutte e due hanno concluso la loro vita terrena nella sofferenza della malattia. Le esequie di Caterina avranno luogo martedì 11 aprile alle 15.30 a S. Maria delle Grazie, le esequie di Maria avranno luogo mercoledì 12 aprile alle 15.30 alla Madonna delle Lacrime.
Le affidiamo al Signore della vita perché le accolga nel Suo Regno.
Dona loro, o Signore, il riposo eterno. 

 

p.Orazio,p.Nicola, p.Sebastiano 

 

Con la Domenica delle Palme ha inizio la Settimana Santa. Il Programma dei Riti in Parrocchia

Con la Domenica delle Palme ha inizio la Settimana Santa. Il Programma dei Riti in Parrocchia

gesuLa Chiesa in cammino con Cristo Signore.

Celebrare ogni anno la Pasqua del Signore, ricordare e rivivere i suoi gesti e le sue parole, è confessare la fede nella resurrezione di Cristo, è affermare di credere che la vicenda di quell’uomo, Gesù di Nazaret, come lui ha vissuto e come lui è morto ed è tornato alla vita, possiede ancora oggi un valore e un significato grandi per la vita degli uomini e per l’intera storia dell’umanità. Per questo, la celebrazione memoriale della Pasqua del Signore rende i cristiani contemporanei alla Pasqua di Cristo, una contemporaneità che consiste nella permanenza di senso oggi per ogni credente dell’evento che egli celebra nelle liturgie pasquali. Se la Pasqua di Cristo ha senso oggi per il cristiano, egli è contemporaneo alla Pasqua e la Pasqua è contemporanea a lui: qui sta l’importanza decisiva delle celebrazioni liturgiche pasquali nella vita dei credenti. La Pasqua di Cristo, infatti, è ancora oggi salvezza se a essa ogni discepolo del Signore aderisce con l’intera sua esistenza. La ragione per cui la chiesa celebra annualmente le liturgie del Triduo santo è quella di far conoscere e far penetrare nei cristiani e in ogni uomo tutta la storia della salvezza illuminata dal soffrire, dal morire e dal risorgere di Gesù, e dunque dall’intera sua vita donata per la salvezza del mondo. Confessare ogni anno nelle liturgie della Pasqua del Signore che «Cristo è risorto dai morti» significa gridare a ogni uomo, a ogni essere vivente e a tutta la creazione che «l’amore è più forte della morte».

Clicca qui per il programma della parrocchia Madonna delle Lacrime, qui per il programma della parrocchia S. Maria delle Grazie e qui per la locandina con il programma a cura del Comitato “Insieme per Bordonaro”

L’Adorazione Eucaristica continuata. Preghiera di lode, ringraziamento e supplica a Gesù

L’Adorazione Eucaristica continuata. Preghiera di lode, ringraziamento e supplica a Gesù

 

papa-francesco-corpus-domini-1038x576 “Sacramento della carità (1), la Santissima Eucaristia è il dono che Gesù Cristo fa di se stesso, rivelandoci l’amore infinito di Dio per ogni uomo. In questo mirabile Sacramento si manifesta l’amore « più grande », quello che spinge a « dare la vita per i propri amici » (Gv 15,13). Gesù, infatti, « li amò fino alla fine » (Gv 13,1). Con questa espressione, l’Evangelista introduce il gesto di infinita umiltà da Lui compiuto: prima di morire sulla croce per noi, messosi un asciugatoio attorno ai fianchi, Egli lava i piedi ai suoi discepoli. Allo stesso modo, Gesù nel Sacramento eucaristico continua ad amarci « fino alla fine », fino al dono del suo corpo e del suo sangue. Quale stupore deve aver preso il cuore degli Apostoli di fronte ai gesti e alle parole del Signore durante quella Cena! Quale meraviglia deve suscitare anche nel nostro cuore il Mistero eucaristico! (dall’ Esortazione Apostolica di Benedetto XVI ”Sacramentum Caritatis”)

Clicca qui per vedere il Programma delle 40 Ore in Parrocchia e qui per leggere l’Esortazione Apostolica di Benedetto XVI 

“Alzati, và e non temere”. La preghiera in famiglia

“Alzati, và e non temere”. La preghiera in famiglia

fc190d4ff33b8a144b1690fe1f0a5f70_xl A quale digiuno sono chiamato.

“In quel tempo, si avvicinarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno». (Mt 9,14-15)”.

Gesù affronta le critiche dei discepoli di Giovanni che sono scandalizzati del fatto che Gesù e i discepoli non digiunano così spesso, come fanno tutti i discepoli dei movimenti riformatori e ferventi del suo tempo. Questi lo fanno, tra l’altro per prepararsi ed affrettare la venuta del Messia. Gesù dice che poiché ora il Messia (Sposo) è ormai presente, non ha più senso questo digiuno. Anzi, egli invita esplicitamente alla gioia della festa di nozze. Il digiuno del cristiano non ha né senso di mortificazione corporale, né di “rafforzamento” della preghiera. Dio infatti nell’era messianica aperta da Cristo ha già concesso grazia e salvezza in abbondanza, non c’è da forzargli la mano. Gesù offre un’altra motivazione al digiuno del cristiano: la memoria dolorosa delloa morte del Signore (sposo strappato via). Si tratta di essere consapevoli di Leggi il resto dell’articolo…